Le guglie stregate: il Pinnacles Desert

Una brezza leggera accarezza le sabbie immote che si estendono attorno ad alte guglie dalle forme sorprendenti, simili a dita che graffino la terra, torrioni sparsi a casaccio che proiettano ombre scure sul terreno, mentre il colore dei cirri volge all'arancio nella luce declinante del giorno: così appaiono i Pinnacles, inquietanti monumenti naturali situati sulla costa occidentale dell'Australia. 

Il Pinnacles Desert si raggiunge compiendo un tragitto di 250 chilometri a nord della città di Perth, attraverso l'Outback australiano, procedendo tra pinete di coltivazione alternate alla macchia australiana, il busb, e, durante la fioritura, nel mezzo di un'incredibile profusione di fiori selvatici. Quindi, all'interno del Nambung National Park, disseminati su una superficie di oltre 4.000 chilometri quadrati di territorio si profilano innumerevoli pinnacoli calcarei dalle forme misteriose, erti a punteggiare il piatto paesaggio sabbioso come ceppi superstiti di una foresta abbattuta, o come scheletriche dita di roccia puntate verso il cielo, alte sopra i disegni ondulati delle sabbie gialle e ocra che danzano alla loro base: infatti, variabili per dimensioni da semplici protuberanze rocciose a colonne alte fino a 5 metri, i Pinnacles colpiscono proprio perché le loro sagome scure e massicce si innalzano tanto bruscamente dal soffice suolo sabbioso. 

I geologi stimano le torri antiche di circa 30.000 anni e ritengono che un originario strato superficiale di tenera arenaria, eroso dal vento e dalla sabbia per migliaia di anni, abbia lasciato scoperto il nucleo delle rocce, composto di più duro calcare, mentre alcuni studiosi hanno addirittura ipotizzato che si tratti delle radici fossili di antichi alberi, ma, qualunque sia la loro origine, queste guglie "stregate" offrono uno spettacolo emozionante.

I Pinnacles sono situati nello Stato più grande del continente-isola, il Western Australia, che occupa il terzo occidentale dell'intero territorio ed è composto quasi completamente di deserto. Benché annualmente riceva circa 25 centimetri di precipitazioni, più di molte regioni desertiche del mondo, il Western Australia è comunque un territorio "assetato", quasi privo dì umidità, dove l'acqua giunge improvvisa con i monsoni o con i cicloni tropicali per evaporare velocemente; in tal modo, sotto il caldo sole dell'Outback la forza del vento e la sabbia sono in grado di compiere la loro opera in breve tempo. Benché l'ambiente in cui sorgono i Pinnacles sia tanto aspro, non si tratta di un vero deserto, bensì di una serie di basse dune costiere.

Le guglie si scorgono dall'oceano, tanto che i primi esploratori pensarono che sì trattasse delle torri di una città, e in effetti le formazioni presentano una forte affinità con le costruzioni tradizionali dell'Africa. Un tratto di circa 25 chilometri della costa affacciata sull'Oceano Indiano è protetto dal Parco Nazionale di Nambung, che, oltre alle meraviglie geologiche, ospita un centinaio di variopinte varietà di uccelli e molte altre specie animali, compresi i canguri; inoltre la locale foresta di jarrah, ricca di oltre 3.000 magnifiche specie vegetali in fioritura fra agosto e novembre, onora il Western Australia, famoso per la flora selvatica. 

Tutte le meraviglie naturali che impreziosiscono il margine occidentale dei più estesi deserti australiani compongono una magnifica esemplificazione dell'ambiente desertico al colmo della sua spettacolarità, eppure sono proprio i Pinnacles ad attrarre visitatori in questa zona, perché rappresentano una straordinaria manifestazione della grazia della natura e dei modi in cui le forme naturali ispirano la mente umane: se poche di queste singolarità geologiche sarebbero interessanti, 4.000 chilometri quadrati di torri di pietra grigia, ciascuna irripetibile e tutte parti di un insieme casuale, fanno de Pinnacles una vera meraviglia della natura.