Le Alpi della Nuova Zelanda

Una catena di azzurre montagne innevate si erge gigantesca sopra le colline e le valli pedemontane, arrotondate e verdeggianti. Un ghiacciaio candido si espande verso il basso, chiuso da una grande gola, e si fa grigio nel suo scorrere, nel fondersi attraverso la pianura coperta di alberi, diretto verso i laghi che riflettono l'immagine capovolta dei monti: sono le Alpi, ma non si tratta della catena montuosa europea, bensì dell'omonimo sistema orografico situato su un'isola del Pacifico meridionale. 

Qualcuno ha descritto la Nuova Zelanda, terra verde e lussureggiante, come un "mondo in miniatura" ed effettivamente le due isole principali che compongono questa nazione di spettacolare bellezza annoverano quasi ogni tipo di configurazione geografica: la splendida Isola del Sud vanta fiordi, montagne dalle vette innevate, laghi glaciali, fiumi, dolci terreni agricoli e ampie zone di foresta tropicale, mentre l'Isola del Nord contiene vulcani, geyser attivi, sorgenti termali e spiagge di soffice sabbia. Tutto ciò equivale a una terra di meraviglie naturali, ma senz'altro una delle attrattive più spettacolari della regione è costituita dalle montagne, note con il nome di "Alpi" a causa dell'affinità con il celebre sistema montuoso europeo. 

Le Alpi della Nuova Zelanda sono scoscese e tormentate, ospitano ghiacciai e possiedono un ecosistema proprio e unico che sostenta una flora particolare: poiché infatti le isole dell'arcipelago neozelandese sono rimaste separate dalle masse continentali per un periodo di 80 milioni di anni, molte specie animali e vegetali vi si sono sviluppate in totale isolamento, tanto che di 2000 specie indigene 1500 sono endemiche e circa il 15 per cento del territorio della nazione è interessato dalla flora originaria. Anche alcune specie di animali terrestri e di uccelli sono originarie dell'area, benché molte di quelle attualmente presenti siano state importate in seguito dagli abitanti umani. 

Le Alpi attraversano l'Isola del Sud quasi per l'intera lunghezza, su oltre 950 chilometri, e comprendono 17 montagne superiori ai 3000 metri di altitudine, la cui genesi si fa risalire a massicci sollevamenti, a torsioni e frammentazioni dei blocchi della crosta terrestre, successivamente scolpiti dai ghiacciai in modo alquanto simile alla loro controparte situata agli antipodi. Le sorgenti della maggior parte dei fiumi dell'isola meridionale si trovano nelle Alpi, compresa la fonte del più lungo, il Clutha, che scaturisce da una coppia di laghi: l'Hawea, di 124 chilometri quadrati di superficie, e il Wanaka, di 194. Agendo come una barriera per i venti carichi di umidità provenienti dal Mare di Tasman, ubicato tra l'Australia e la Nuova Zelanda, le montagne determinano un clima umido a ovest della catena e condizioni secche a est. 

Circa 80.000 Neozelandesi si guadagnano da vivere sul territorio praticando l'attività casearia, coltivando i terreni arabili, curando gli orti e allevando le pecore, occupazione, quest'ultima, particolarmente importante nello stile di vita alpino. Nel Mount Cook National Park, uno dei siti preminenti dell'ecosistema alpino della Nuova Zelanda, dalla base dei picchi della Hooker Valley i monti sembrano balzare verso il cielo direttamente dal fondovalle, privi del declivio graduale di colline pedemontane. Coperta di neve per tutto 'anno, la piramide perfetta del Monte Cook, che i Maori chiamano Aoraki, spicca maestosamente sul resto delle Alpi: questa magnifica montagna un tempo era alta 3777 metri, ma nel 1996 perse una parte dell'apice in seguito a una frana e si ridusse all'attuale quota di 3754 metri. 

Non lontano, il Monte Tasman (3499 metri) è la seconda elevazione della catena e si trova al centro di uno scenario superlativo di monti, foreste e laghi. Molte specie di fiori selvatici crescono soltanto nell'Isola del Sud e comprendono l'edelweiss omonimo, il ranuncolo della Nuova Zelanda, il giglio del Monte Cook, con i petali di un bianco puro e il nucleo giallo, e la grande margherita di montagna, mentre le lussureggianti felci arboree che dimorano nelle foreste sulle colline pedemontane mettono in mostra quasi ogni sfumatura immaginabile di verde. Oltre alla flora di bellezza unica, le Alpi neozelandesi ospitano un gran numero di animali interessanti come il kea, l'unica specie di pappagallo di montagna nota al mondo. 

I laghi che contornano il versante orientale della catena, per esempio il Tekapo e il Pukaki, hanno acque talmente blu da sembrare artificiali, un effetto naturale causato dal deflusso delle acque provenienti dai ghiacciai all'interno dei bacini lacustri, acque che trasportano fini particelle di minerale polverizzato, noto come "farina di roccia", che resta in sospensione nel liquido tingendolo di un'inimitabile tonalità di azzurro. I ghiacciai generano iceberg nei laghi circostanti l'area montuosa e incidono attivamente il suolo, ma, come accade in altre parti del mondo, si stanno ritirando e gli effetti dell'attrito che esercitano possono essere osservati piuttosto bene nelle aree di contrazione. Il patrimonio naturale unico fa della Nuova Zelanda uno dei luoghi più notevoli del mondo, colmo di una moltitudine di meraviglie, sovrastate dalle Alpi e immerse nell'impressione incancellabile di grandiosa bellezza creata dalle montagne stesse.