Il continente del mistero: l'Antartide

Sterile, fredda, desolata, solitaria. L'Antartide è questo e altro, ma nonostante ciò che si può dire di negativo a suo proposito, sono molti anche gli aspetti di segno opposto che si possono scoprire. Le regioni polari hanno esercitato un fascino particolare sugli esploratori del XIX e del XX secolo, uomini come Carsten Borchgrevink, sir Ernest Shackieton, Robert F. Scott, Roaid Amundsen, Robert Byrd e i molti altri che hanno dato notorietà a una terra per lungo tempo mal conosciuta; questi personaggi giunsero nell'Antartide per apprezzarla per quello che è, non per quello che avrebbero voluto fosse. 

L'Antartide, l'ultima regione del mondo a essere esplorata, rimane il continente del quale si conosce meno, ma per quanto sia sterile, fredda e desolata è altrettanto meravigliosa. Gelide sfumature azzurre, porporine, cineree e candide invadono il panorama, punteggiate dalle tinte brune e bruciate delle rocce che emergono dalla neve e dal ghiaccio, rivelando lo strato sepolto del suolo roccioso del continente, ai margini del quale galleggiano immensi banchi di ghiaccio; nell'entroterra le sconfinate distese di ghiacci levigati si espandono verso l'orizzonte, riflettendo il debole luccichio della luce del sole, basso sull'orizzonte. I picchi bruni delle montagne sporgono alti sulla neve, gli iceberg si frammentano dalla costa, giganti galleggianti azzurri e candidi che vanno alla deriva, lontano dal litorale, nelle acque in cui i banchi di pesci e di mammiferi marini come le orche, le foche e le balene sono in cerca de! nutrimento. Gli uccelli volteggiano sospesi nel cielo in attesa di scorgere un pesce, e si tuffano appena ne hanno adocchiato uno, mentre i pinguini si tengono goffamente in equilibrio sui margini dei banchi di ghiaccio in cerca di un pasto, oppure si aggirano in colonie che ricordano gruppi di gentiluomini in marsina, vestiti per l'opera. 

Il capitano James Cook è stato il primo a osservare e a inserire nelle carte nautiche un continente meridionale chiamato Antartide, nel 1773; tuttavia, nonostante le numerose spedizioni successivamente dirette a raggiungere il Polo Sud, organizzate in particolar modo dalla Norvegia e dalla Gran Bretagna, fu soltanto nel 1957, l'Anno Geofisico Internazionale, che su questi ghiacci si intraprese l'indagine scientifica. In quell'occasione 12 Paesi installarono nel continente alcune stazioni di ricerca, compresa una postazione situata al Polo e, al termine dell'Anno Geofisico, per coordinare gli sforzi futuri venne istituito il Comitato Scientifico per la Ricerca Antartica.

Sottoscritto dai 12 Paesi originari, il trattato del 1959 oggi include 26 nazioni e garantisce che l'Antartide non verrà sfruttata per scopi militari, né per l'impiego di armi nucleari o per l'immagazzinamento di rifiuti, e che la ricerca scientifica sul campo sarà condotta in spirito di collaborazione, con scambio di informazioni fra tutti i membri. Durante i mesi dell'inverno australe, da febbraio a settembre, fra il personale di supporto e gli studiosi sono circa 1000 le persone che vivono nelle varie stazioni di ricerca dell'Antartide, mentre durante l'estate il loro numero supera le 4000 unità, alle quali va aggiunto il numero dei turisti che giungono a visitare questa terra sorprendente. Per una buona parte del loro tempo gli scienziati sono impegnati a studiare il "buco" nello strato di ozono nello strato superiore dell'atmosfera, che è localizzato sopra il continente e negli ultimi decenni è andato aumentando di ampiezza. 

Nel continente sono stati anche scoperti resti fossili, fra i quali figura un dinosauro precedentemente sconosciuto alla scienza. Sette nazioni, Australia, Argentina, Cile, Francia, Gran Bretagna, Nuova Zelanda e Norvegia continuano a reclamare "fette" del continente come territorio sovrano, ma un'intesa del 1991 fra le 26 nazioni che aderiscono al Trattato Antartico ha stabilito che il continente antartico debba essere protetto dalle attività minerarie per 50 anni dalla data di sottoscrizione. A dispetto dell'apparenza algida dell'unico luogo al mondo del quale si possa dire che si trovi ancora sottoposto a un'epoca glaciale, l'Antartide risplende di bellezza e di meraviglie: è infatti ricca non solo di ghiaccio e di neve, ma anche di alte montagne, come il Massiccio Vinson, il più elevato del continente con i 5140 metri di quota del monte omonimo, che si protrude dal ghiaccio, bruno, bruciato e spolverato di neve sulla vetta, e di vulcani attivi come il Monte Erebus, alto 3794 metri. 

Dalle altezze alle profondità, la fossa subglaciale di Bentley si trova 2500 metri sotto il livello del mare ed è colmata da 3000 metri di ghiaccio e di neve, quegli stessi elementi che creano scenari di bellezza sublime, soprattutto durante l'estate antartica, quando il sole splende intensamente sui lisci bastioni blu dei ghiacci lungo l'oceano, che si frammentano in iceberg nelle verdi acque marine; poi, quando l'inverno si approssima e il sole abbassa il suo corso celeste, un mondo infuocato di fiammate riflesse fa brillare il ghiaccio come l'oro e ne rivela le increspature, sinuosi omaggi alle potenzialità scultoree che la luce possiede. 

Quanto a superficie, fra i continenti solo l'Australia è inferiore all'Antartide, che si estende quasi per intero all'interno dei 66°33' di latitudine Sud del Circolo Polare Antartico. Il luogo della Terra più freddo e desolato, separatosi dal supercontinente Gondwana e giunto nella posizione attuale nell'arco di 30 milioni di anni, a causa della sua localizzazione in corrispondenza del Polo è ricoperto da uno strato di ghiaccio vasto quasi quanto gli Stati Uniti continentali e pari a circa il 90 per cento dei ghiacci del pianeta, che contribuisce a raffreddare la temperatura globale e si estende su buona parte del continente, raggiungendo uno spessore di 4300 metri. Queste vaste superfici di ghiaccio sono in lenta espansione e vanno a coprire la totalità del territorio, a eccezione di alcuni affioramenti lungo la fascia costiera e di poche alture elevate, note come nunatak. La sola platea glaciale di Ross costituisce la maggiore massa di ghiaccio flottante del mondo, dello spessore di 30 metri e di superficie pari alla Francia. In effetti, l'unica piattaforma glaciale del pianeta lontanamente comparabile all'Antartide è la Groenlandia, che corrisponde a circa un quarto dell'estensione del continente meridionale. Il Polo Sud riceve meno di otto centimetri di neve all'anno, e la media annua delle temperature è di 21° C sotto lo zero; agendo come un gigantesco riflettore che respinge nell'atmosfera quasi interamente il calore ricevuto dal sole, lo scudo glaciale fa sì che in questo mondo ostile, un luogo che è stato descritto come un deserto congelato, possano crescere solo muschi e licheni. 

In contrasto con la natura desolata del continente stesso, le acque che lo circondano abbondano di vita: nelle acque costiere vivono quattro specie di foca, nove di balena, sette di pinguino e 40 varietà di altri uccelli, fra cui la procellaria. Gli animali più grandi e i pesci dipendono da una catena alimentare che inizia dal fitoplancton, composto da alghe in sospensione che comprendono circa 100 specie di diatomee, microscopici organismi monocellulari a loro volta consumati dallo zooplancton. Quest'ultimo è formato da piccoli crostacei come i copepodi e in particolare dagli euphausiidi, ovvero i miliardi di minuscoli gamberetti che compongono il krill, nutrimento fondamentale delle balene e dei pesci, i quali divengono a loro volta il cibo di foche, pinguini e procellarie.

Questo fragile ciclo alimentare permette la vita di alcuni animali assai resistenti in un ambiente tanto ostile, ma per la sopravvivenza è necessario l'adattamento: per esempio, il sangue dei pesci dei mari antartici contiene una sostanza simile all'antigelo, sicché gli studi condotti su una simile fauna ittica potranno portare a scoperte importanti in diversi campi scientifici. 

Benché la quantità degli animali e delle specie singole sia piuttosto ridotta, gli esemplari presenti di ogni varietà sono numerosi: per esempio, a Cape Adare (24° a sud della Nuova Zelanda) dimorano approssimativamente 260.000 coppie di pinguini di Adélie, che formano la più vasta colonia esistente di questa specie. Le balene comprendono varietà di ridotte dimensioni, come la balena rostrata e le balenottere della Nuova Inghilterra, che costituiscono la grande quantità della popolazione, ma le acque antartiche sono anche abitate dalle specie maggiori, come i capodogli e le balenottere azzurre, le più grandi creature mai vissute. 

Nel corso del XX secolo uomini e donne sono giunti in queste terre per studiare e apprendere, per ammirare e farsi incantare dalle meraviglie della natura: nei pressi del cratere del Monte Erebus, le stazioni di ricerca degli Stati Uniti e della Nuova Zelanda, sorte nell'area dello sfortunato campo di Robert Scott del 1912, indicano con grande chiarezza come la costanza degli sforzi scientifici e delle scoperte sia garantita dalle condizioni rigide e inusuali della regione sud-polare, condizioni che hanno condotto ai particolari adattamenti messi in atto dalla fauna selvatica e dagli esseri umani per sopravvivervi. 

In questi luoghi remoti e inospitali la conservazione sarà una questione della massima importanza, perché la sottile trama della vita non sarà in grado di tollerare le sostanze inquinanti introdotte dall'uomo, che in una certa misura hanno già raggiunto il continente antartico. Si può considerare una vera fortuna che a tutt'oggi l'Antartide seguiti a essere la regione più misteriosa e inesplorata del pianeta, perché ciò significa che questo remotissimo continente continuerà a manifestare meraviglie capaci di intimorire e ispirare l'umanità per lungo tempo.