Parco Nazionale dei vulcani: una terra forgiata dal fuoco

Incandescente, furiosa, la lava trasuda dalla terra, mentre un miasma solforoso riempie l'aria fra nuvole rossastre di vapore che si innalzano dal suolo annerito, simili a lampade cinesi con la fiammella accesa all'interno; oltre il fumo, un magnifico spettacolo di fuochi d'artificio arancioni è offerto dalle tracce dei nuclei viscosi di roccia fusa espulsi dai recessi del pianeta, che descrivono archi nell'aria. 

Raggiunto l'oceano, la lava incandescente vi si riversa, sibila e sfrigola quando viene a contatto con l'acqua più fredda ed esplode mentre affonda, diretta a formare nuova terra sul fondale: il risultato dell'impressionante spettacolo è infatti la formazione di terraferma, fenomeno che alcuni milioni di anni or sono era comune a tutto il globo, tanto che le porzioni più cospicue della Terra si sono formate esattamente in questo modo. 

Attualmente esistono pochi luoghi nei quali si possa assistere di prima mano a un'attività vulcanica simile a quella che si svolge su Hawaii, l'isola che ha dato il nome al gruppo insulare polinesiano situato nel centro dell'Oceano Pacifico, composto da otto isole principali e da 124 isolotti, da scogliere coralline e banchi di sabbia. 

Uno dei 50 Stati dell'Unione, Hawaii è una terra di incredibile bellezza: le isole, che si innalzano imponenti dall'oceano e raggiungono con i 4205 metri del Mauna Kea la massima elevazione, come la maggior parte degli affioramenti del Pacifico in realtà sono le sommità di vulcani sommersi. 

Hawaii, l'isola maggiore del gruppo oltre che la più recente e quella situata più a meridione, è accresciuta ogni giorno dall'accumulo della lava sul litorale poiché è collocata direttamente sopra una delle principali aree calde sommerse dell'Oceano Pacifico: la lava che erompe all'esterno del vulcano Kilauea (1250 metri) fluisce nell'oceano distruggendo alberi, terreni agricoli e tutto ciò che incontra lungo la sua strada, ma nello stesso tempo crea nuova terra emersa quando viene a contatto con le acque fredde. 

Kilauea non corrisponde all'immagine che comunemente ci si figura di un vulcano, ovvero di un'alta montagna con un cratere centrale, la caldera, in luogo della vetta, sulle cui pendici si riversa lava incandescente: invece di scaturire dalla sommità della montagna, nel suo caso la lava ha trovato una via di sfogo più diretta attraverso Pu'u O'o, un'apertura presente nella parte inferiore del cono.

Percorso un condotto vulcanico naturale lungo più di 11 chilometri, la lava del Kilauea sbocca dal Pu'u O'o e si getta lungo la scarpata del litorale per sprofondare nell'oceano; in certi giorni l'apertura produce soltanto vapori, ma talvolta, in particolare di notte, si può osservare chiaramente la fuoriuscita di rossi fiumi di lava, simili a ferro incandescente in movimento. Attraverso Pu'u O'o, Kilauea è attivo dal 3 gennaio del 1983, il più lungo evento eruttivo mai registrato alle Hawaii, e non mostra segni di decremento: nel 1995 ha aggiunto 202 ettari di territorio all'isola e il flusso continua a un regime di 401.625 metri cubici al giorno. 

Mauna Loa, che significa “montagna lunga”, è il nome del più grande vulcano attivo del mondo, alto 4.170 metri, che con le sue pendici copre una vasta parte dell’isola di Hawaii. Il suo cratere, detto Mokuaweoweo, ha un’ampiezza di oltre 10 chilometri quadrati e una profondità di 180 metri. Questo enorme vulcano potrebbe risvegliarsi in qualsiasi momento; la sua ultima eruzione risale al 1984, ma anche nel 1988 ha fatto sentire i suoi cupi brontolii.  

Il Mauna Loa è uno dei due vulcani attivi presenti sull’isola di Hawaii, la più grande dell’omonimo arcipelago che si estende nel Pacifico settentrionale. Le restanti isole del gruppo sono costituite dalle sommità di antichi vulcani estinti.

Tutti i vulcani delle isole Hawaii si sono formati nello stesso modo. In quest’area dell’Oceano Pacifico, lo strato sabbioso che costituisce il fondo dell’oceano scorre lentamente sopra un’area ad altissima temperatura del mantello terrestre contenente roccia fusa. Questo punto caldo erutta lava sul fondale marino e nel corso dei millenni gli strati di lava successivi si accumulano e danno origine a una montagna sottomarina dai fianchi arrotondati. Questo tipo di vulcano è noto come a scudo  rovesciato. Anche il Mauna Loa ha questa conformazione ed è nato in questo modo; con il succedersi delle eruzioni sottomarine è riuscito a emergere dall’acqua, probabilmente circa 500.000 anni fa 

Misurato a partire dal fondale marino, il Mauna Loa, è alto oltre 9.000 metri, addirittura più del monte Everest. Gli studiosi tuttavia ritengono che la sua crescita sia prossima alla fine: a causa dello scorrimento del fondo marino, ogni anno si allontana infatti di circa 10 centimetri dal punto caldo. Non distante dal Mauna Loa si trova un altro vulcano attivo più giovane il Kilauea, e più a Sud ne sta crescendo un terzo sotto il mare, il Loihi. Generalmente non è pericoloso assistere alle eruzioni costanti, ma meno potenti, del Kilauea.

Il Mauna Loa erutta mediamente ogni quattro anni. Nel 1935 una grossa eruzione provocò un fiume di lava che prese a scorrere in direzione della capitale dell’isola, Hilo, situata oltre 50 chilometri di distanza. Per salvare la città, aerei dell’esercito statunitense bombardarono il percorso della lava. Nel 1950, da una fenditura lunga 20 chilometri fuoriuscì una quantità ancora maggiore di lava, che continuò a riversarsi per 23 giorni, arrivando a distruggere un villaggio. Nel a984 una nuova eruzione minacciò nuovamente gli abitanti di Hilo. Questa volta il fiume di lava percorse 15 chilometri soltanto durante il primo giorno, cambiando fortunatamente direzione poco prima di raggiungere la città.

Il Mauna Loa è un esempio affascinante della potenza della natura. Noi non siamo in grado di impedire ai vulcani di eruttare, tuttavia possiamo apprendere nuove cose su di essi ed essere meglio preparati alle emergenze. Sull’isola di Hawaii sono state costruite delle barriere attorno ai pesi per deviare il corso della lava. Esiste inoltre una base scientifica dove i vulcanologi, attraverso i loro studi, tentano di prevedere le eruzioni.  

I vulcani di Hawaii giocano un ruolo nella ripartizione climatica dell'isola, umida a oriente, dove le frequenti precipitazioni favoriscono la crescita della vegetazione tropicale e la coltivazione delle orchidee e danno origine a cascate e corsi d'acqua, asciutta e soleggiata a occidente, tanto da consentire la coltivazione del caffè sulle pendici degli antichi vulcani. 

Le rare piante che riescono a sopravvivere nella fascia superiore dei coni vulcanici comprendono l'interessante silversword delle Hawaii, un delicato cactus yucca bianco che all'epoca della fioritura sviluppa alti steli di colore verde-giallastro sormontati da fiori porporini, dall'apparenza lieve come piume: è affascinante osservare il contrasto prodotto da una pianta tanto graziosa e abbellita da colori così sfumati in sovrapposizione all'arido suolo nerastro della montagna. 

Allo scopo di sfruttare in modo alternativo l'attività vulcanica locale e di proteggere le rare specie vegetali dell'isola di Hawaii, nel 1916 il Congresso degli Stati Uniti ha istituito l'Hawaii Volcanoes National Park, visitato annualmente da due milioni e mezzo di persone desiderose di ammirare in azione le incontenibili, incommensurabili forze della natura che hanno plasmato la geografia della nostra meravigliosa Terra così come oggi la conosciamo.