L'artico canadese e la Groenlandia

La luce arancione del sole, basso nel cielo, disegna i contorni degli iceberg che galleggiano nelle acque gelide dell'oceano Artico. Le loro forme azzurre e bianche si stagliano contro il luminoso orizzonte come piatte mesas, come piramidi o come pinnacoli, in una varietà di strutture che ha ricevuto l'appellativo di "più grande parco di sculture del mondo"; i nastri delle cascate si gettano dall'alto di vertiginosi dirupi verso il mare, dove la coda di una megattera fende la superficie dell'acqua, incredibilmente grande, nera e agile. I ghiacciai, mastodontici, muovono la loro cappa apparentemente infinita nella cristallina, pungente atmosfera artica.

Questo è l'estremo nord del mondo, spoglio, privo di compromessi e tuttavia incredibilmente bello nella sua apparenza aliena. La regione circumpolare nordamericana è composta da una serie di isole a settentrione dei 70 gradi di latitudine nord e comprende più della metà della Groenlandia e numerose isole che fanno parte dei Territori del Nord-ovest canadese, fra cui Banks, Victoria, Prince of Wales, le Isole della Regina Elisabetta, Somerset, Devon, Axel Heiberg, Ellesmere e Baffin, situate nell'Oceano Artico, nel mare di Beaufort e nella Baia di Baffin. Coperte in permanenza dal ghiaccio, attorno alle loro coste settentrionali di queste estreme terre emerse si estende il pack. 

La maggior parte delle isole canadesi presenta una superficie poco elevata e sterile, ma alcune, situate nel nord-est, ospitano montagne e nevai che si innalzano a un'altitudine compresa fra Ì1800 e i 3000 metri; su tutte, il clima troppo rigido e il permafrost impediscono alla vegetazione di crescere. I pochi abitanti dell'area vivono in stanziamenti e avamposti sparsi e scarsamente popolati: i nativi Inuit cacciano, pescano e commerciano seguendo per quanto possibile le antiche tradizioni, mentre i discendenti dei colonizzatori europei vivono nelle sparute cittadine sorte per lo più accanto alle basi militari delle forze armate statunitensi e canadesi, che qui mantengono stazioni di ricerca e postazioni di sorveglianza. 

La Groenlandia, provincia della Danimarca dotata di uno statuto proprio, è l'isola più vasta del globo, estesa su 2.175.600 chilometri quadrati, lunga 2671 chilometri e larga 1207; di quest'area immensa, 1.833.720 chilometri quadrati sono coperti da uno strato permanente di ghiaccio, di spessore variabile fra i 1600 e i 3200 metri. La quota maggiore del ristretto numero di sporadici insediamenti dell'isola, che in totale accoglie una modesta popolazione di circa 55.000 individui, è raggruppata nella fascia costiera, lontano dai ghiacci, a sud del circolo polare artico; il punto più elevato dell'isola, il Monte Gunnbjom, alto 3700 metri, è situato a oriente della cappa glaciale. Una terra molto antica, la Groenlandia è in effetti il sito di rinvenimento delle più vecchie rocce mai datate, risalenti a tre miliardi e 200 milioni di anni or sono, e si calcola che il sottosuolo dell'isola risalga ad almeno un miliardo e 600.000 anni fa. L'isola è interessata dal raffreddamento naturale prodotto da due fenomeni, ovvero dalle correnti oceaniche fredde che la circondano e dall'influenza della gigantesca superficie gelata, che ricopre un'area equivalente a 40 volte l'estensione dell'Inghilterra. Gli strati inferiori del ghiaccio risalgono a più di due milioni di anni or sono, un arco di tempo durante il quale il peso della massa glaciale ha compresso il substrato roccioso originario di circa 600 metri.

L'immensa landa ghiacciata può essere esplorata a partire da numerosi punti dell'isola, ma la visita deve essere effettuata in elicottero o in battello perché la provincia è priva di strade e di ferrovie che colleghino i centri abitati; in ogni caso, la cappa glaciale si trova a soli 25 chilometri da Kangerlussaq, da dove si può raggiungerla a piedi, in vettura o in bicicletta. Le immense formazioni glaciali assumono le sagome di archi, di guglie e di gallerie in ogni sfumatura immaginabile di bianco, di azzurro e, quando il sole è basso sull'orizzonte, di arancione. Sebbene paiano immobili, in realtà i ghiacciai scivolano lentamente dall'entroterra in direzione dell'oceano: il più attivo ghiacciaio del mondo, a Ilulissat, si sposta quotidianamente di 22 metri e si frammenta nel mare lungo un fronte di11 chilometri di ampiezza. 

Nell'oceano, i torreggianti iceberg che si distaccano dai ghiacciai si allontanano dalla costa, alti e candidi nella luce del sole. Nella baia di Disko spesso gli iceberg raggiungono i 90 metri d'altezza sul pelo dell'acqua, fornendo un'indicazione della loro massa reale, in quanto il 90 per cento di un iceberg è nascosto sotto la superficie dell'acqua. Inevitabilmente gli iceberg vanno alla deriva all'esterno delle regioni artiche e si sciolgono gradualmente in un processo che può richiedere tre o quattro anni per gli esemplari maggiori. La Groenlandia ha un clima artico, sebbene esistano notevoli differenze fra il nord e il sud e tra le aree costiere e l'entroterra, ma in generale l'atmosfera è secca e le temperature sembrano più elevate di quanto siano in realtà. 

Durante l'estate artica il sole non tramonta mai: nella terra del sole di mezzanotte 'astro non scompare dal cielo dalla fine di maggio fino a luglio inoltrato e, durante la "notte", in realtà inesistente, la sua calda luce crea un paesaggio onirico, sfumato di rosso, di arancio e di giallo. In inverno invece, quando il sole non sorge oltre la linea dell'orizzonte per diverse settimane e il panorama è imbiancato dalla neve e dal mare ghiacciato, l'unico chiarore giunge dalle stelle, dalla luna e dalle "luci del nord", che creano un ambiente incantato e sovrannaturale: le aurore boreali, infatti, si accendono sopra le montagne innevate in sfavillanti baluginii bianchi, gialli, verdi e rossi che brillano nell'oscurità come immensi sipari mossi dal vento. A queste latitudini il fenomeno si verifica lungo tutto l'arco dell'anno, ma lo si può osservare soltanto contro il cielo notturno. Le aurore si manifestano a un'altezza di un centinaio di chilometri dal suolo e sono prodotte dalle particelle cariche elettricamente, provenienti dal sole, che penetrano nell'atmosfera, dove vengono "spezzate" dal campo magnetico terrestre; quando le particelle vengono in contatto con le molecole dell'atmosfera, dall'urto risultano le "luci del nord", la cui varietà di colori è prodotta da differenti molecole atmosferiche. 

Anche se sono ricoperte dalla neve e dal ghiaccio, le regioni settentrionali non sono prive di una ricca fauna; allo scopo di proteggere l'incredibile patrimonio naturalistico delle isole locali, il terzo nord-orientale della Groenlandia è stato organizzato come parco nazionale nel 1974, il più vasto del mondo, grosso modo equivalente alla somma delle estensioni di Francia e Inghilterra. Le acque che circondano l'isola abbondano di varie specie di cetacei, fra cui le balene vere e proprie, le balenottere azzurre, le balenottere comuni, i capodogli, i narvali, i beluga e le orche, che durante la tarda estate e all'inizio dell'autunno nuotano nei pressi della costa e talvolta vengono avvistate all'interno dei porti. Foche e trichechi, specie diffusissime che includono le foche della Groenlandia, le foche degli anelli e le foche barbate, si immergono nelle gelide profondità in cerca di prede: i pesci più comuni sono un tipo di trota, nota come artica, e il merluzzo della Groenlandia. La regione è abitata anche dagli uccelli, che spesso nidificano nelle strette fessure nella roccia delle scoscese scogliere: pernici, girifalchi, falchi pellegrini, crociere delle nevi, crociere della Lapponia, lucherini bianchi, corvi, germani reali e strolaghe sono comuni.

I mammiferi terrestri comprendono i caribù, i cervi e i buoi muschiati dall'ispida pelliccia, che sono stati reintrodotti nell'area in un consistente numero di capi; i predatori sono per lo più costituiti da volpi e lupi, che vagano alla ricerca di mammiferi anziani o malati, mentre tra i ghiacci si aggirano gli orsi polari, intenti alla pesca e alla caccia di mammiferi di piccola taglia come le foche. Lontano dalla cappa gelata, in estate l'entroterra è verdeggiante e ricco di flora: sono state catalogate più di 200 specie di fiori, fra cui il nerio, la campanula, il té di palude, il rododendro artico, il pentafillo, la sassifraga spinosa, il salice nano, la betulla e il pioppo nero americano; inoltre, nella parte meridionale della regione crescono bacche commestibili come mirtilli, uva ursina e uva di monte. La varietà della flora e della fauna locale smentisce l'apparenza sterile e fredda delle isole settentrionali del Canada e della Groenlandia, che abbracciano un'area di bellezza unica, illuminata in estate da un sole che non tramonta mai e, durante il lungo e rigido inverno, dai lampi ondeggianti delle aurore boreali, le "luci del nord".