Le cascate del Niagara - Ontario/New York

Si può giungere fino all'orlo, aggrapparsi a 'una ringhiera metallica e osservare come l'immenso corso d'acqua sottostante scorra impazzito al regime di 5458 metri cubi al secondo; poco più a valle, le rapide si trasformano in una corrente irresistibile di acque verdi, blu e bianche in caduta libera verso le turbinose nubi di vapore che avvolgono il fondo del baratro. In pochi luoghi della Terra si può avvertire la potenza della natura in modo altrettanto palpabile. Dopo che le tribù indiane della zona le ebbero mostrate per la prima volta ai missionari gesuiti, nel corso del XIX secolo i viaggiatori provenienti da tutto il mondo fecero delle cascate del Niagara una delle mete più celebri del continente nordamericano; nel 1844, un viaggiatore inglese che le vedeva per la prima volta parlò del "vapore simile a una nube che sovrasta le cascate, conferendo alla candida schiuma in basso l'aspetto di un immenso calderone ribollente; quando il sole risplende sugli spruzzi in caduta si possono osservare i colori sempre mutevoli di un prisma". Ben presto, su entrambi i lati delle cascate sorsero dei centri abitati e i primi fotografi tentarono di catturare la loro imponenza nei lenti dagherrotipi, mentre i funamboli e qualche coraggioso rinchiuso all'interno di un barile provarono a sopravvivere ai loro exploit e a inserire il proprio nome nei libri di storia.

Le radici storiche delle cascate del Niagara risiedono nella glaciazione del Wisconsin terminata circa 10.000 anni fa. I Grandi Laghi dell'America del nord ed il fiume Niagara sono l'effetto dello scioglimento di questa enorme massa di ghiaccio. Il ghiacciaio si è mosso in quest'area come un gigantesco bulldozer spostando rocce e terra e trasformando dei fiumi in laghi, creando sbarramenti con i suoi detriti, che a loro volta creavano nuovi canali che poi diventavano dei fiumi.

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Dopo che il ghiaccio si fu sciolto, dal Lago Superiore si formò l'attuale fiume Niagara. Nel tempo il fiume si creò un nuovo alveo passando per il Lago Erie ed il Lago Ontario. Durante questo stravolgimento dell'orografia della zona vennero in superficie delle vecchie rocce marine molto più antiche rispetto alla recente glaciazione. Le tre maggiori tra queste formazioni sono visibili nell'alveo scavato dal fiume Niagara. Quando il fiume incontrò queste rocce più dure, la sua forza di erosione divenne più lenta. Dall'alto si possono notare le rapide che precedono la cascata ed il bordo della cascata stessa. Esso è composto da rocce dense e durissime di tipo dolomitico. Al livello inferiore delle cascate si trovava invece una roccia molto tenera e friabile che si erodeva molto più velocemente; questa differenza ha creato, nei millenni, il salto delle cascate.

Le cascate originariamente erano situate nei pressi di Lewiston (New York) e Queenston (Ontario), ma l'erosione delle acque le ha fatte arretrare fino al sito attuale. Questo ha fatto sì che le cascate si separassero in cascate americane (American Falls) e velo nuziale (Bridal Veil Falls) dalla parte statunitense e ferro di cavallo (Horseshoe Falls) dal lato canadese. Nonostante l'erosione sia rallentata nell'ultimo secolo, a seguito di lavori di ingegneria idraulica, le cascate regrediranno abbastanza da raggiungere il lago Erie il cui bacino è più alto del letto del fiume Niagara: gli ingegneri idraulici sono al lavoro per ridurre la velocità di erosione il più possibile allo scopo di ritardare al massimo questo evento.

Questa meraviglia della natura è condivisa dal Canada, a ovest, e dagli Stati Uniti, a est; i due Paesi sono collegati dall'lnternational Peace Bridge, il "Ponte della Pace Internazionale". 

L'immenso salto d'acqua è tutt'altro che uniforme e si può anzi affermare che si tratta di due cascate ben distinte - separate dall'isola di Goat, nel mezzo del fiume Niagara - che, affiancate, formano un unico balzo. Il settore canadese, lungo 790 metri, forma un salto di 48 metri e si erode in ragione di circa un metro e mezzo all'anno, mentre quello statunitense, lievemente più elevato, misura solo 305 metri di fronte e, poiché trasporta un minor volume d'acqua, si erode soltanto di una quindicina di centimetri all'anno. Circa tre chilometri a valle delle cascate, il fiume ancora irrequieto forma un enorme, impressionante gorgo che mulinella in un immane arco di un blu scurissimo. 

Lo straordinario spettacolo offerto dalle Cascate del Niagara può essere apprezzato in vari modi e da differenti punti di osservazione; le cittadine gemelle di Niagara Falls, quella canadese e la sua controparte statunitense, offrono un'adegua accoglienza turistica e ospitano musei dedicati al vicino portento naturale, mentre i sentieri approntati nei parchi ubicati sulle due sponde consentono ai visitatori di avvicinarsi all'orlo del precipizio in tutta sicurezza. 

Diverse torri di osservazione permettono una veduta dall'alto, alcuni tunnel conducono alle piattaforme di osservazione poste alla base delle cascate e un battello, il celebre Maid of the Mists conduce i turisti vicini il più possibile, entro i limiti di sicurezza, alla linea d'impatto dell'acqua. Di notte, le immense cascate vengono illuminate da grandi riflettori di vari colori che creano uno spettacolo magnifico, ancorché artificiale. 

Nonostante le attrazioni turistiche, l'odierno visitatore può assistere al medesimo, emozionante spettacolo descritto dal viaggiatore inglese del 1844 e riflettere sul fatto che nessuna creazione umana potrà mai eguagliare i prodigi della natura. Le Cascate del Niagara sono uno dei tanti capolavori che ci fanno comprendere quanto sia meraviglioso il mondo in cui viviamo.

Il nome Niagara ha origine dal termine in lingua irochese (pellerossa d'America), Onguiaahra, che significa acque tuonanti. Gli antichi abitanti della regione erano gli Ongiara, una tribù irochese chiamata Neutrale da un gruppo di coloni francesi che beneficiarono della loro mediazione per risolvere alcune dispute con altre tribù locali.

Una leggenda della zona narra di Lelawala, una bella ragazza obbligata dal padre a fidanzarsi con un ragazzo che ella disprezzava. Piuttosto che sposarsi, Lelawala scelse di sacrificare sé stessa al suo vero amore He-No, il Dio Tuono, che dimorava in una caverna dietro la Cascata a Ferro di cavallo. Ella pagaiò sulla sua canoa nelle veloci correnti del fiume Niagara e precipitò dal bordo della cascata. He-No la raccolse mentre precipitava ed i loro spiriti, secondo la leggenda, vivono uniti per l'eternità, nel santuario del Dio Tuono sotto le cascate.

Esistono delle versioni differenti circa la data in cui gli europei scoprirono le cascate. La zona venne visitata da Samuel Champlain all'inizio del 1604. Alcuni suoi amici gli avevano raccontato delle spettacolari cascate ed egli le descrisse sulla sua rivista, senza però mai visitarle. Qualche credito ha la versione secondo la quale il naturalista finnico-svedese Pehr Kalm, a seguito di una visita alle cascate, realizzò un disegno delle stesse agli inizi del XVIII secolo.

Molti storici sono comunque d'accordo sul fatto che padre Louis Hennepin osservò e descrisse le cascate nel 1677 dopo un viaggio nella regione con l'esploratore René Robert Cavelier, signore di la Salle, portando la notizia all'attenzione di tutto il mondo. Lo stesso Hennepin fu il primo a descrivere le cascate di S. Antonio in Minnesota, e da lui prese nome una contea nello stesso stato. Nel corso del XIX secolo, con l'affermarsi del turismo, l'area divenne un'attrazione e fu visitata anche Gerolamo, fratello di Napoleone Bonaparte, e dalla moglie all'inizio del XIX secolo. Nel 1848 iniziò la costruzione di un ponte sul fiume Niagara per unire la sponda americana del fiume a quella canadese. Dopo la fine della guerra civile americana una ferrovia di New York pubblicizzò le cascate del Niagara come luogo ideale per il viaggio di nozze. Con l'incremento del traffico stradale, nel 1886, venne sostituito il vecchio ponte in pietra e legno con uno in ferro ancora in uso, completato nel 1897; conosciuto come il ponte Whirlpool consente il passaggio di veicoli, treni e pedoni, dal Canada agli Stati Uniti, e si trova a valle delle cascate.

Nel 1941 venne poi costruito il ponte dell'arcobaleno, nelle immediate vicinanze della cascata, adibito al passaggio di veicoli e pedoni; da esso si ha una spettacolare visione delle cascate nella loro interezza.

Dopo la prima guerra mondiale, si ebbe un notevole sviluppo del turismo a seguito dell'incremento del traffico automobilistico che rendeva più facile raggiungere le cascate. La storia delle cascate del Niagara, nel XX secolo, è imperniata sullo sfruttamento del fiume per la produzione di energia elettrica e la necessità di rendere compatibile il mantenimento delle bellezze naturali con lo sviluppo industriale dell'area, sia dalla parte canadese che da quella americana.