Le coste norvegesi e i fiordi 

Insenature simili a dita affusolate di oceano che penetrano nella costa norvegese, i fiordi sono noti per la loro bellezza e per il valore pratico che rivestono in qualità di eccellenti porti. Nelle loro acque, di una cerulea sfumatura verde, si specchiano montagne incappucciate di neve, mentre il colore luminoso dei prati contrasta con i grigi corrugamenti delle pareti di granito, dalle quali alte cascate si gettano in mare. Offrono uno spettacolo emozionante, incutono rispetto, sono lì per meravigliare ed essere esplorati, numerosissimi: la costa norvegese si estende per circa 2600 chilometri, ma se si calcolano tutti i fiordi e le penisole la lunghezza totale ammonta a 20.000 chilometri, quasi metà della circonferenza terrestre.

Queste insenature scavate dalle glaciazioni presentano alte pareti verticali con un profilo a "U" e scogliere sommerse, composte di detriti morenici. Creati dal movimento dei ghiacciai che si insinuarono nelle valli fluviali milioni di anni or sono, i fiordi sono diffusi nell'Alaska meridionale, nella Columbia Britannica, nel Cile meridionale, in Groenlandia, nell'isola meridionale della Nuova Zelanda e in Norvegia. I ghiacciai hanno origine quando le nevicate annuali si accumulano per molto tempo senza sciogliersi durante i mesi estivi; allorché un ghiacciaio si forma in una valle montana, raccoglie un'enorme quantità di materiale roccioso sciolto, e mentre la massa glaciale seguita nel suo movimento, i detriti sepolti da tonnellate di ghiaccio agiscono come attrezzi da intaglio, erodendo e frammentando il terreno sottostante, che assume conformazioni nuove: il ghiacciaio allarga, approfondisce e addirittura raddrizza la valle montana che lo accoglie, mutandone la sezione a “V” nella forma a “U” propria dei bacini glaciali.

Nel caso dei fiordi, l'acqua dell'oceano che si è spinta nelle valli dopo la ritirata dei ghiacci le ha colmate, rendendole altrettanti porti naturali. La maggioranza dei fiordi norvegesi presenta pareti scoscese ammantate da una folta vegetazione: le acque calde della Corrente del Golfo contribuiscono a mantenere mite la temperatura sulle coste e libera dai ghiacci buona parte dei fiordi per tutto l'anno. 

Il Sognefjord, il più esteso, serpeggia all'interno per quasi 200 chilometri, con numerose ramificazioni secondarie che si separano dal corso principale. Oltre a essere profondamente incassati fra pareti rocciose, i fiordi sono canali che contengono enormi quantità d'acqua, sufficienti a permettere il transito delle navi oceaniche molto all'interno del territorio; inoltre, a causa dell'accumulo di detriti lasciati dai ghiacciai in regresso, sono meno "scavati" all'ingresso di quanto non siano verso l'interno, dove l'acqua può essere molto profonda: per esempio, il punto più basso del Sognefjord si trova a ben 1300 metri dalla superficie. 

Oggi, i battelli da pesca e le navi turistiche che vanno e vengono dai fiordi norvegesi rammentano la storia di queste famose vie d'acqua: per tre secoli, più o meno dall'800 d.C. fino al 1000, i Vichinghi, fieri predoni del mare, salparono da qui per assalire e saccheggiare le comunità stabilite in Inghilterra e in altre parti d'Europa. Il lascito di questi marinai esperti e temuti guerrieri, che fondarono colonie in Russia, in Islanda, in Groenlandia e in Nordamerica, continua a scorrere nel sangue dei Norvegesi. 

Lungo la costa esiste una grande varietà di fiordi: vedute fra le più spettacolari si possono ammirare appena a nord della città di Bergen, conosciuta come la Porta dei Fiordi, nella contea (fylke) di Sogn og Fijordane. Alcuni fiordi, come l'Isefjord nel Sjaelland settentrionale, sono aperti e punteggiati da isole, mentre l'angusto Lysefjord, vicino a Stavanger, è incassato tra pareti perpendicolari che raggiungono i 600 metri di altezza; i fianchi più dolci dello Hardangerfjord, con campi coltivati, orti e pascoli, consentono invece un'ampia vista verso le montagne incappucciate di neve. 

Particolarmente spettacolare è un ramo dello Storfjord, il Geirangerfjord, uno stretto braccio di mare a forma di "S", chiuso tra pareti quasi verticali, in parte ammantate da una densa vegetazione selvatica; ciascuno dei scintillanti nastri d'acqua che scendono precipiti dalle pareti rocciose, crea magnifici arcobaleni. 

Oggi, turisti provenienti da ogni parte del globo restano ammaliati dalla bellezza e dalla maestà dei fiordi norvegesi, che fanno meritare al Paese un posto particolare nella lista dei luoghi più affascinanti della terra.