Toscana, una regione fuori dal tempo
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Filari di solenni cipressi bordano le strade della romantica Toscana, e il sole al tramonto ne protende l'ombra attraverso i campi, disegnando strane geometrie sulle bionde spighe di grano. Le ville del colore dell'ocra sparpagliate sui morbidi rilievi conferiscono al paesaggio il senso della storia e un'atmosfera di atemporalità: la Toscana è stata toccata poco dal progresso e seguita a offrire una via d'accesso privilegiata al panorama tradizionale e storico di questo vivace Paese. 

La Toscana è ricca di cultura come di paesaggi: da ogni parte del mondo giungono turisti ad ammirare Firenze e i suoi tesori artistici, oppure Pisa con la sua torre inclinata. Questa terra, tuttavia, è molto, molto di più: la montuosa parte settentrionale del territorio si affaccia sul Mare Tirreno in spiagge incantevoli, la Toscana orientale vanta la lussureggiante Foresta del Mugello, mentre il meridione, raramente raggiunto dai turisti, conserva splendide foreste e un litorale intatto. Sia che si guardi alle caratteristiche naturali, sia che si apprezzino quelle create dalla mano dell'uomo, la Toscana offre scenografie idilliache, le cui proporzioni perfette sono state celebrate nel corso dei secoli da poeti e artisti. Qui la luce del sole brilla come in nessun altro luogo del mondo: dorata, talvolta indistinta, come un filtro fotografico aggiunge una nota di nostalgia al panorama, che si osservino le fattorie circondate di uliveti e vigne, oppure gli edifici storici e le chiese di Firenze dall'opposta sponda dell'Arno. In Toscana, ricca di fauna selvatica e di flora, il canto delle cicale e dei grilli accompagna costantemente i mille altri suoni della campagna. 

La Toscana settentrionale comprende la piana del Lucchese e, ancora più a nord, un'area collinare coperta da uliveti che producono alcuni degli olii più raffinati della regione; al di sopra delle coltivazioni si estendono le selvagge zone montane della Garfagnana, delle Alpi Apuane e della Lunigiana, che si ergono oltre i 1800 metri. Castelli, monasteri e villaggi costellano il paesaggio immersi in uno splendido scenario di alture arrotondate, fra il verde carico dei castagni secolari; i villaggi sono situati in antiche zone lacustri, fra dolci colline alle cui spalle si ergono austere montagne azzurre. 

Nelle Alpi Apuane, le oltre 300 cave di marmo di Carrara in uso dai tempi dell'antica Roma costituiscono il più antico sito industriale al mondo sfruttato continuativamente; gli artisti hanno scolpito il fine marmo bianco per centinaia di anni, creando opere ineguagliabili. I picchi montani della zona si ergono improvvisi dalle coline arrotondate, a sovrastare gli alberi con il candore del marmo incastonato fra le rocce brune e gr A nord-ovest di Castelnuovo di Garfagnana si trova l'area montuosa protetta dal Parco Naturale delle Alpi Apuane; creato nel 1985, il parco comprende profonde vallate coperte di vegetazione, strette tra torreggianti pareti bianche che sfumano dal rosato al violetto con la mutevole luce del giorno. 

A 1926 metri di altitudine, il monte Pisanino è il più elevato e zona, alto sopra il placido lago di Vagli, mentre ad Arni si possono osservare le "Marmitte dei Giganti", grandi cavità scavate nella roccia dall'acqua di fusione dell'ultima era giaciale. 

Lungo la costa della Versilia, alle spalle dei molti impianti balneari che fronteggiano il mare di un blu sorprendente, si estendono vaste pinete; più lontane, le Alpi Apuane forma una drammatica quinta alle spalle delle placide coste sabbiose. Più a sud sono protagoniste le grandi rupi ammantate di foreste, come il Monte Argentario - sovrastato da un antico forte - che domina imponente la laguna di Orbetello. 

Al largo, una serie di isole rocciose attrae turisti da tutta Europa. La piccola e montuosa Capraia, con le sue scogliere che si innalzano a picco sul martellare della risacca, sembra andare placidamente alla deriva nell'azzurro mare; cinta dall'alta costa rocciosa, era un tempo una colonia penale, mentre oggi attira i subacquei, che vengono a esplorare un mondo sommerso ricco di una fauna marina di incredibile varietà, e gli appassionati di birdwatching, ammaliati dagli uccelli marini che nidificano negli anfratti delle scogliere e nei profondi valloni noti come "vadi". 

L'isola d'Elba, la maggiore dell'arcipelago toscano, è famosa nel mondo per aver accolto l'esule Napoleone Bonaparte dopo la caduta di Parigi, nel 1814. Sulla costa occidentale, per chilometri si snodano spiagge ideali per praticare ogni sorta di sport, mentre il movimentato litorale a oriente è formato da alte scogliere e spiagge di ghiaia; alcune delle splendide baie e insenature disseminate lungo la costa accidentata racchiudono isolotti che emergono dalle acque di un intenso colore turchese. 

All'interno, uliveti e vigne striano le pendici delle colline ai piedi delle boscose alture che si innalzano nel cuore dell'isola: dalla vetta del Monte Capanne si può abbracciare con lo sguardo tutta l'Elba, un delizioso smeraldo nel mezzo di un mare incredibilmente blu. Fra le più piccole dell'arcipelago, l'Isola del Giglio è contornata da piccole spiagge sabbiose e da sinuose sponde accidentate, mentre Giannutri, la più meridionale, che dall'alto appare leggermente incurvata a "C", presenta scogliere rocciose e offre eccellenti opportunità di effettuare immersioni subacquee.  

Lontano dal mare, sulle ripide colline della Toscana orientale allignano faggi, querce e castagni e si estendono modesti pascoli montani dove brucano le pecore che danno il latte impiegato per produrre il pecorino, il formaggio tipico della regione. Nell'arco dei secoli, l'appartata bellezza di questi luoghi ha attratto molti eremiti e ha motivato l'edificazione di monasteri, spesso arroccati in posizioni quasi irraggiungibili.

Il Mugello e il Casentino hanno un fascino particolare in autunno, quando le antiche foreste che sovrastano i piccoli villaggi sparsi sui fianchi delle colline assumono ardenti sfumature di rosso e di giallo; lungo le valli del Monte Falterona, scuri ruscelli si increspano e schiumano in numero incalcolabile mentre si precipitano a formare l'Arno, rallentando il corso prima di gettarsi nelle rapide che formano scroscianti cascate. La Toscana centrale è una zona di nudi rilievi argillosi e di burroni chiamati "crete", punteggiati da cipressi maestosi che si ergono come fiamme verdi dal terreno, e dagli ulivi, le cui foglie dal dorso argentato stormiscono nel vento. E' una terra di chiesette romaniche e di cascine di pietra, separate da colline tondeggianti che nella bella stagione esplodono di vita, infiammate dal giallo di milioni di girasoli. Uno spettacolo diverso ma altrettanto stupefacente si offre in autunno, quando i ciclamini sbocciano a tappezzare il suolo boschivo.

A meridione, la Toscana gode di un clima più caldo e secco rispetto al resto della regione e comprende colline coperte dalla fragrante vegetazione mediterranea, nell'insieme chiamata "macchia", composta da rosmarino, ginestra, rose selvatiche e lavanda; protette da erte scogliere, le spiagge sabbiose che costeggiano il Mediterraneo sono contornate da palmeti, ma lungo il litorale, fra pini marittimi, lentischi e ginepri, crescono anche gigli e agrifogli. Il territorio paludoso che forma la celebre Maremma costituisce un ecosistema limitato ma ricchissimo: fra la fitta vegetazione di alberi e arbusti del Parco Naturale della Maremma, costituito nel 1975, si snodano itinerari naturalistici in un'area selvaggia dove si possono osservare cervi, porcospini, linci e cinghiali, mentre le paludi salmastre ospitano uccelli acquatici come cicogne e aironi. Colline sovrastate da vetuste torri di guardia punteggiano le antiche paludi, che oggi sono delineate da placidi canali. Dinnanzi a tanto splendore, non è arduo comprendere quanto il clima, la flora e la luce indescrivibile di questa regione abbiano influenzato il genio di coloro che aprirono la via alle conquiste culturali dell’era moderna, rendendo la Toscana un patrimonio fondamentale dell’intera cultura occidentale; una terra di arte sublime e nel contempo di ineffabile bellezza naturale.