Islanda, la terra del gelo e del fuoco 

Chi riesce a immaginare una "terra dell'altro mondo" situata nell'Atlantico settentrionale, lacerata da una faglia, coperta dai ghiacciai e punteggiata di vulcani e di geyser che scaturiscono da sorgenti calde, ricca di pressoché ogni fenomeno naturale possibile, si sarà fatta un'idea approssimativa dell'Islanda. Lava nera, verdi vallate erbose, rosse rocce sulfuree e bollenti geyser azzurri fanno dell'isola una magica terra di colori, un paesaggio lunare che sostenta una magra vegetazione fra il corso di torrenti impetuosi e i salti di cascate impressionanti.

Il fatto che l’Islanda ricordi più un mondo creato dalla fantasia che un luogo reale, non è una novità: nel romanzo "Viaggio al centro della Terra", Giulio Verne immaginò che nell'isola si celasse l'ingresso a un sistema di caverne sotterranee, dirette verso i recessi interni del pianeta. Sebbene in realtà non esista nulla di simile, in Islanda gli scienziati possono però studiare a fondo le forze geofisiche che hanno plasmato il nostro mondo. Le dinamiche che qui entrano in campo sono il risultato della cosiddetta configurazione tettonica "a placche": la superficie della Terra, apparentemente solida, è in realtà un puzzle inquieto di "piastre" note come placche tettoniche, frammenti della crosta terrestre che poggiano sul denso strato del mantello chiamato. astenosfera, toccandosi e sovrapponendosi reciprocamente; le zone in cui le placche si incontrano sono chiamate faglie e sono soggette a frequenti terremoti. Molte faglie, o linee di frattura, mostrano anche gli effetti dell'attrito causato dalla collisione delle placche, che provoca la genesi di vulcani e molteplici attività geotermiche, come geyser e sorgenti calde.  

L'Islanda è un luogo piuttosto particolare, in quanto evidenzia pressoché tutti i possibili risultati dell'attività tettonica. Situata nell'Atlantico settentrionale, circa 300 chilometri a est della Groenlandia e 1000 chilometri a ovest della Norvegia, l'isola presenta una linea di costa estesa per 6000 chilometri, lungo la quale vive la maggioranza della popolazione. Benché l'isola sia vicina al Circolo Polare Artico, le regioni costiere sono riscaldate dalla Corrente del Golfo, che mantiene la temperatura moderata e stabile tutto l'anno. Una parte del litorale è caratterizzata da scure scogliere a picco sull'oceano, non di rado costituite da sorprendenti masse di basalto colonnare, mentre altrove le pianure costiere consentono a villaggi e cittadine di sorgere vicino al mare, con uno sfondo di splendidi massicci montuosi parzialmente coperti di neve.

Le condizioni del tempo, nuvoloso e spesso piovoso, e le temperature piuttosto basse concorrono a creare un'indefinibile, quieta bellezza.

L'Islanda è lo stato europeo a minor densità di popolazione, con una media di poco superiore ai due abitanti per chilometro quadrato. Quasi quattro quinti del territorio sono disabitati e l'isola presenta una concentrazione molto superiore alla media di caratteristiche geografiche insolite, racchiuse per la maggior parte nel disabitato altopiano centrale, che occupa la maggior parte dei 102.829 chilometri quadrati del Paese. Il tavolato di lava caratteristico di questa regione, sterile e tormentato, ha un'altitudine media di 750 metri; a 2119 metri di quota svetta lo Hvannadalshnukur, il rilievo più elevato dell'isola.

L'Islanda è attraversata da una faglia che fa dell'altopiano una terra di violente meraviglie naturali, dove terremoti ed eruzioni sono eventi comuni: l'isola stessa si è formata grazie all'attività vulcanica, che tuttora continua attraverso più di 100 coni, crateri, sorgenti termali e geyser che costellano il paesaggio lunare, dalle straordinarie varietà cromatiche. Venticinque vulcani islandesi hanno eruttato in tempi storici e le emissioni più recenti si sono verificate, sul Monte Hekla, nel 1947, nel 1980 e nel 1999. 

Oltre ai vulcani, l'Islanda possiede più sorgenti calde e solforose di ogni altro Paese al mondo. Lo stesso vocabolo geyser deriva dal nome della più famosa sorgente termale dell'isola: Geysir. 

Situato a Haukadalur, nell'Islanda meridionale, fino a qualche decennio fa Geysir scaturiva regolarmente in una colonna d'acqua alta 50 metri; nella medesima area, un altro geyser, Strokkur, continua la sua attività ogni pochi minuti, sebbene il getto non sia altrettanto imponente. Nei variopinti campi geotermici i vapori si innalzano dalle fumarole, fra ribollenti sorgenti dall'odore sulfureo in cui il fango si gonfia e scoppia come la superficie di una torta nel forno. 

L'assenza di alberi e la natura veemente degli eventi legati al vulcanismo conferiscono all'altopiano l'aspetto di un pianeta alieno, ostile e inadatto a sostentare la vita. L'Islanda possiede almeno 250 aree geotermiche con un totale di 800 sorgenti calde; con una temperatura media di circa 80 gradi, questo patrimonio termale ovviamente costituisce una fonte immensa di energia.

Deildartunghuver, la più grande sorgente termale islandese, ha un flusso di 150 litri di acqua bollente al secondo, mentre la sorgente Torfa genera da sola una potenza di 1500 megawatt. 

In aggiunta all'attività geotermica su vasta scala, l'Islanda conta 120 ghiacciai, che coprono una superficie di 11.700 chilometri quadrati, ovvero quasi il 12 per cento del territorio. E' curioso pensare che le sorgenti calde possano coesistere con i ghiacciai sullo stesso altopiano, ma bisogna considerare che l'isola ostenta ogni sorta di caratteristica sorprendente. 

                        

Benché i ghiacci si siano alquanto ritirati nei tempi recenti, come ovunque nel mondo, il maggiore ghiacciaio islandese, il Vatna, situato nella parte sud-orientale dell'isola, copre 8.400 chilometri quadrati, misura 900 metri di spessore e, quanto a estensione, è pari alla somma di tutte le masse glaciali dell'Europa continentale. 

Questa immensa regione di ghiaccio in torpido movimento spesso riflette l'aurora boreale, lo stupefacente fenomeno atmosferico che produce striature di colore ondeggianti nel cielo notturno: l'effetto dell'aurora sulla candida pianura battuta dai venti completa l'immagine di una terra di un altro tempo e di un altro luogo, che in parte suggerisce immagini fantastiche e in parte incute timore. 

L'Islanda, uno degli ambienti più particolari del mondo, è una terra di gelo e di fuoco ricca di un numero incredibile di meraviglie naturali.