Le isole greche

Il chiaro di luna risplende attraverso la grata di un edificio, che lascia intravvedere la lunga distesa di una spiaggia; sulla costa, le onde del Mediterraneo si infrangono ai piedi di erte scogliere protese verso il cielo, con le bianche casette che si arrampicano sui loro fianchi. In distanza, oltre le variopinte imbarcazioni da pesca tratte in secca, le estreme propaggini della terraferma si spingono in mare, disposte una a fianco dell'altra in una lunga teoria. La sagoma della croce sulla cupola di una chiesetta si staglia nera contro il cielo profondo della notte, calda e silenziosa salvo che per lo sciabordio del mare sulla spiaggia: ecco alcune delle impressioni che è dato di vivere su un'isola greca, in estate. Ancor più emozionante è pensare che quest'isola incredibile è solo una fra le migliaia di analoghi luoghi incantati. Gli arcipelaghi ellenici evocano l'immagine di candidi villaggi di pescatori serrati tra il blu intenso del mare e le colline verdeggianti di annosi ulivi. 

La fragranza dei pini riempie l'aria mentre si sta comodamente seduti davanti a un caffè nella piazza ombreggiata di un paesino, circondati da alberi in fiore; i gabbiani volteggiano in alto, sopra le cale che punteggiano la costa, dove le onde si infrangono su spiagge di un bianco purissimo che sembrano allungarsi nella luce rosata del tramonto. Sottili cipressi bordano i campi che creano disegni geometrici sui fianchi di una collina dominata da un'antica fortezza. Questa è la terra dei filosofi, dei miti, dei racconti eroici e degli dèi, un luogo di bellezza sublime.

Le isole vulcaniche situate tra l'Europa e l'Asia, nel Mare Egeo, e lungo le coste della Turchia sono oltre 2.000, molte del tutto disabitate, altre dedite alla fiorente industria turistica, sebbene le antiche occupazioni della pesca, dell'allevamento degli ovini, della coltura degli ulivi e della raccolta delle spugne svolgano ancora un ruolo importante nell'economia locale. 

Le isole greche sono raggruppate negli arcipelaghi delle Sporadi, delle Cicladi, del Dodecaneso e delle Isole Ionie. Le Cicladi attualmente comprendono circa 200 isole di modeste dimensioni, ma nell'antichità l'arcipelago era considerato come un cerchio formato da 11 isole principali che incoronavano l'isola sacra di Delo, cara al dio Apollo. Nella sua perfezione, la tipica architettura cicladica fatta di semplici case imbiancate che addolciscono le aspre colline bruciate dal sole, sembra un sogno; le stradine strette fra le abitazioni conducono a spiagge di ciottoli color giallo intenso, lambite dall'acqua di un blu profondo che appare iridescente nella luce del sole, mentre le isole al largo si perdono in distanza. All'interno, il paesaggio cambia: grigi muretti a secco cingono i campi di erba grigioverde e di fiori gialli, sulle colline terrazzate predominano i bruni arbusti e qua e là un mulino di pietra domina le alture.

Spostandosi da un'isola all'altra ci si accorge che la distesa del mare sembra viva, un arcobaleno di colori: spesso blu intenso e porpora, talvolta si vela di una foschia color lavanda che fa apparire le isole come fluttuanti sul pelo dell'acqua; in alto volano bianchi pellicani, enormi, assai amati dalla gente delle isole. Immerse nel sole, le isole della Grecia sono una parte inseparabile della storia e della cultura occidentali: qui i siti archeologici abbondano e comprendono ogni genere di testimonianza, dalle spoglie tracce dei più antichi insediamenti alle splendide vestigia dei templi e dei teatri dell'epoca classica, dalle chiese bizantine ai villaggi che hanno conservato l'antico impianto stradale. Delle isole del Dodecaneso fa parte l'isola di Rodi, dove si ergeva il Colosso, una delle Sette Meraviglie del mondo antico.

I turisti raggiungono le isole per godere delle spiagge, per divertirsi nel mare caldo e per "far festa" nelle cittadine del luogo, ma in questi luoghi è all'opera uno straordinario ecosistema, un ambiente naturale che molti visitatori ignorano. E' la combinazione della squisita bellezza e della cospicua eredità culturale a rendere speciali le isole greche.

Corfù, lunga 53 chilometri per 24 di larghezza, è una delle isole più estese; prossima alla costa dell'Albania, è dominata dall'erto Monte Pantokrator, le cui pendici dirupate, percorse da una strada tortuosa, sovrastano piccole insenature turchesi; l'interno dell'isola è caratterizzato da fertili valli coltivate a uliveti e limoneti e dalla Riserva Naturale del lago Korisson, che tutela una vasta area paludosa. Ciascuna delle deliziose isole minori possiede sempre una caratteristica che la distingue dalle altre: per esempio, Eubea e Ikaria vantano sorgenti solforose calde e piante medicinali, a Hydra non esistono automobili e il capoluogo si è conservato come appariva nell'Ottocento, compresi i muli usati per i trasporti, mentre sull'isola di Lesbo, la zona di Kaloni è un paradiso per gli appassionati del birdwatching e vanta straordinarie fioriture di specie botaniche selvatiche. Composte di sabbia bianca o di ciottoli variopinti, le spiagge migliori si trovano per lo più sul lato occidentale delle isole; tuttavia, il fascino maggiore lo esercitano le esigue strisce di sabbia che ornano le cale più solitàrie, sovrastate dalle vertiginose pareti di candida roccia.  

Europa IsoleGreche Creta.jpg (417446 byte) Europa IsoleGreche3.jpg (60019 byte) Europa IsoleGreche4.jpg (80493 byte) Europa IsoleGreche5.jpg (198606 byte) Europa IsoleGreche2.jpg (148405 byte) Europa IsoleGreche1.jpg (123407 byte)

Il suolo di alcune isole è di colore ocra, altrove fra il verde intenso degli ulivi spicca il rosso vivace dell'argilla; al largo, le barche da pesca con vele variopinte si mescolano alle imbarcazioni da diporto. Questo è un mondo di colori intensi. Se le isole di piccole dimensioni sono una miriade, ne esistono alcune piuttosto grandi: Creta, la maggiore delle isole greche e la quinta del Mediterraneo, misura 257 chilometri da est a ovest e tra i 10 e i 56 chilometri da nord a sud. Tanto vasta da costituire quasi una nazione di per sé, Creta è ricca di un numero enorme di tesori archeologici e naturalistici: la spiaggia di Vai vanta gli unici palmizi spontanei d'Europa e la parte occidentale dell'isola, nota come Kastelli, è ricca di deliziosi villaggetti e di spiagge meravigliose.

L'incredibile celebrità delle isole greche è dovuta per lo più alla mescolanza di storia e di cultura, ma a causa della loro fama come località turistiche molti visitatori non ne vedono, o non ne apprezzano, l'aspetto naturalistico; al visitatore più attento, tuttavia, questi luoghi incantevoli offrono infinite possibilità di approfondire e meglio comprendere il passato dell'uomo e il mondo della natura.