Le meraviglie delle coste francesi 

Gli uccelli marini volteggiano nel cielo lanciando i loro richiami, mentre il ritmo della risacca culla dolcemente chi si gode un bagno di sole sulle spiagge contornate di cespugli d'oleandro, nell'aria profumata dall'acqua salmastra; le onde e il cielo limpido sembrano mescolarsi in una perfetta teoria di colori, dal bianco dei frangenti al verde dell'acqua, al blu intenso del cielo. L'intero scenario offre una graduale transizione di sfumature e di luci in armonia perfetta con l'ambiente marittimo. Estesa in una lunga parabola dal confine con l'Italia, a ovest, fino alla Spagna, a est, la costa mediterranea francese è ricca di eccezionali bellezze naturalistiche in tutte le stagioni.

Un ampio tratto di questa splendida costa è nota con il nome di Riviera, una striscia di sabbia dorata che abbraccia il Mediterraneo da Hyères, in Francia, fino a La Spezia, in Italia. Durante i mesi invernali le Alpi proteggono questi litorali dai venti freddi settentrionali, determinando quelle favorevoli condizioni climatiche che si protraggono poi tutto l'anno, che consentono la crescita di molte specie di palme e la maturazione di frutti tropicali come banane e datteri. 

In numero insolitamente alto, le giornate soleggiate provvedono la miglior luce possibile per ammirare le bellezze della zona: artisti come Van Gogh e Cézanne lo sapevano bene e si stabilirono in questa regione per dipingere l'incresparsi delle onde, l'ondulazione delle sabbie e il fremito dei rami. I panorami sul mare aperto sono mozzafiato, le spiagge accoglienti, la temperatura ideale per il relax e per trascorrere vacanze di sogno. Per apprezzare veramente la Riviera occorre tuttavia spingersi al di là dell'immagine che i media forniscono della regione. Dalle colline circostanti i centri costieri, che si inerpicano lungo le ripide pendici di scogliere impressionanti, in posizioni drammaticamente scenografiche, si gode di vedute mozzafiato sul mare aperto e sull'entroterra. Solo compiendo un'escursione lungo il litorale, ben al di sopra delle onde, ci si troverà di fronte alla reale bellezza e ai genuini colori della regione. 

Al largo della città di Hyères, tre isole scarsamente popolate e dense di foreste offrono l'immagine di un Mediterraneo d'altri tempi: i Francesi le hanno soprannominate "Isole d'Oro" forse a causa degli aurei riflessi prodotti dagli scisti di mica presenti nelle scogliere meridionali, o forse perché proprio qui le caratteristiche naturali della costa francese possono essere apprezzate appieno. Sebbene la più piccola delle Isole di Hyères, l'Ile du Lévant, sia in gran parte un'area militare, l'habitat selvaggio è stato tutelato fin dagli anni Sessanta. Porquerolles, l'isola maggiore, lunga appena sei chilometri e mezzo e larga poco più di tre, ha soffici spiagge che contrastano con la densa e fragrante vegetazione di pini, eucalipti, lavanda, erica e rosmarino; gli uccelli migratori si fermano qui ogni primavera e le acque sono ricche di fauna ittica, protetta da leggi speciali. 

La splendida riserva naturale di Port Cros, per estensione la seconda isola del gruppo, costituisce il più piccolo dei parchi nazionali francesi; qui, un dedalo di sentieri si addentra nei fitti boschi e contorna le baie, ma anche al largo un percorso naturale appositamente ideato permette ai subacquei di esplorare l'ambiente sommerso. 

Nel cuore dell'isola si apre infine il Vallone della Solitudine, dal nome decisamente indovinato. Proseguendo verso ovest lungo la costa, in direzione di Marsiglia, si incontra la spettacolare parete a picco di Cap Canaille, che dall'alto dei suoi 396 metri offre un formidabile colpo d'occhio sul litorale dei Calanques e sugli isolotti al largo. Con le loro ripide scogliere di roccia vulcanica, i Calanques sono un susseguirsi di calette inaccessibili dall'entroterra, tanto che le loro deliziose spiaggette possono essere raggiunte solo via mare. 

Questo peculiare ambiente si formò quando i flutti, al termine dell'ultima glaciazione, occuparono gli sbocchi di alcune profonde valli fluviali. Le vertiginose, candide scogliere e le sottili guglie di roccia che emergono dalle onde possono essere esplorate grazie ai sentieri che corrono in alto, lungo i bordi dei precipizi. A ovest di Marsiglia si estende l'ampio golfo circolare della Camargue, circondato dalle pianure abbracciate dal delta del Rodano: in quest'area il territorio fu "creato" dagli agricoltori che prosciugarono e bonificarono le paludi della foce del fiume secoli or sono, rendendole terreni arabili e pascoli. Attualmente, 830 chilometri quadrati di Parco Regionale proteggono la maggior parte della regione. 

Nelle piatte lagune e nei laghi della Camargue, luoghi prediletti da chi pratica il birdwatching, dimorano aironi, egrette e fenicotteri, ma la zona è probabilmente più famosa per i suoi tori neri e per i cavalli di un perfetto candore, spesso montati dai gardian, i "cow-boy francesi". La Camargue ospita inoltre una ricca fauna di cinghiali, castori, tassi, anfibi, bisce d'acqua e tartarughe di palude; la flora comprende straordinarie piante di ginepro, alte fino a 5 metri, che bordano i campi quasi a volerli separare dal mare. Le isole centrali, circondate dalle paludi, sono aree totalmente protette, fuori dalla portata degli esseri umani. Lungo le coste meridionali francesi, un insieme di favorevoli concomitanze naturali ha dunque prodotto un superbo ambiente naturale fatto di montagne coperte di boschi e spettacolari pareti a picco sul mare, incantevoli spiagge di rena dorata, acque di un limpido azzurro: un paradiso che, una volta visto, non si può dimenticare.