Corsica, una gemma nel Mediterraneo 

Vertiginose scogliere di candida roccia che torreggiano su un mare di cristallo, spiagge di sabbia finissima, brezze continue che fanno stormire nell'aria odorosa di mirto le chiome delle querce. 

Terra di antiche fortezze, singolari formazioni di arenaria, variopinti villaggi di pescatori e superbe località turistiche circondate sulle retrostanti colline da opulenti vigneti, questa gemma del mediterraneo si chiama Corsica. 

I Greci la chiamarono Kalliste, ossia "La più bella", e non a caso. Europa Corsica Seleccia.jpg (423324 byte)

La maggiore delle isole francesi è formata da 8680 chilometri quadrati di stupendo territorio situati a sud della Francia continentale, parallelamente alla costa occidentale dell'Italia; dalla vicina Sardegna, a sud, è separata soltanto dalle nove miglia di mare dello Stretto di Bonifacio. Montagne dentellate si profilano sopra le colline costiere, cosparse di paesi e di abitazioni isolate che sovrastano il mare di una purezza cristallina. Europa Corsica CapoRosso.jpg (74376 byte)

La rocciosa costa occidentale dell'isola è intaccata da baie e porti naturali, mentre a est il litorale digrada dolcemente fino alla pianura costiera di Aleria, con le sue lagune e le paludi affollate di uccelli acquatici. Impetuosi torrenti di modesta lunghezza corrono al mare dalle montagne dell'interno, coperte da una fitta boscaglia arbustiva, il maquis. 

Volgendo lo sguardo a 360 gradi dai 2706 metri del Monte Cinto, il punto più elevato dell'isola, la vista può spaziare su tutta la stupenda terra natale di Napoleone Bonaparte. 

L'interno dell'isola è accidentato e selvaggio, segnato da profonde vallate coperte di boscaglia; il clima mite e la generosità del suolo fanno sì che i campi diano abbondanti raccolti. Un'isola ubertosa, dunque, ma ad attirare ogni anno migliaia di turisti sono i 450 chilometri di coste lambite da acque di turchese. Sebbene gran parte del litorale sia alto e dirupato, con solo pochi approdi naturali, le spiagge non mancano, mentre le centinaia di calette riparate sono ideali per quanti adorano praticare gli sport acquatici. 

I pittoreschi villaggetti e gli isolati porticcioli di pescatori sono abitati da gente che ormai, più che nella pesca delle acciughe o delle aragoste, trova il proprio sostentamento nel turismo. Il litorale est comprende anche la celeberrima Costa Verde, la cui bellezza le ha giustamente meritato tanta fama; da qui, nelle giornate più limpide si può scorgere l'Italia. Nelle selve dell’interno, pervase dall’intenso profumo degli eucalipti, si nascondono ripidi torrenti cristallini e cascate pittoresche: senz’altro la più conosciuta – e forse la più bella di tutta la Corsica – è nota con il nome di Buccatoghju.

La costa nordoccidentale, nei pressi di Calvi, gode di un clima piuttosto caldo; qui l'aria è pervasa dal sentore delle alghe misto alla fragranza della macchia mediterranea. Le dolci colline della Val Balagne sono coperte di ulivi, piante di limone, aranci e fichi secolari, tant'è vero che questo angolo di paradiso è noto anche come "Giardino della Corsica".

Tra le attrazioni più spettacolari, lungo la costa, figurano le bizzarre formazioni rocciose note come Calanches di Piana, che Guy de Maupassant descrisse come "personaggi di una fiaba, pietrificati da un potere arcano". Oggi tali meraviglie sono comprese all'interno del Parco Nazionale di Scandola, che tutela l'intera penisola, con la sua fauna e le sue numerose caverne. Fondato nel 1975, il Parco fa parte di un insieme di analoghe istituzioni volute per preservare l'ambiente naturale corso. In tutta l'isola, animali selvatici come daini, cinghiali, volpi, donnole e linci sono altamente protetti, nell'ambito di un programma di ripopolamento. Anche l'avifauna è tutelata, con una particolare attenzione per l'avvoltoio degli agnelli, dall'apertura alare di quasi tre metri, e per le rare coppie nidificanti di aquile reali, aquile di mare e falchi pescatori. I parchi nazionali preservano anche la vita subacquea: lungo le coste della Corsica, infatti, vivono numerosissime specie di pesci, di alghe e di coralli.

Verso sud, la città di Bonifacio - che sembra appigliarsi in precario equilibrio alle scogliere di arenaria - è esposta ai forti venti che soffiano attraverso lo stretto. Ancora più a meridione sorgono dalle onde le isole di Lavezzi e di Cavallo, che stanno come rintanate tra gli infidi bassi fondali e i pericolosi scogli affioranti che hanno rappresentato la tragica fine di innumerevoli imbarcazioni. Scabre masse rocciose emerse dal mare, costituiscono una base ideale per gli appassionati di immersioni, che vengono qui per godere di un mare dalle tonalità del turchese, trasparente e ricchissimo di vita.

Questa, dunque, è Kalliste, ritenuta un tempo la più amena fra tutte le isole, celebrata per il verde delle sue foreste e la generosità delle sue acque. Allora come oggi la Corsica delizia lo sguardo e l'immaginazione di migliaia di visitatori, grazie a una perfetta combinazione di bellezze naturali, clima ospitale, colori e profumi.