Santuario Notre Dame de la Garde
Perloz (Aosta)

Il Santuario di Notre-Dame-de-la-Garde sorge all’inizio della Valle d’Aosta lungo un’antichissima strada di transumanza di greggi. L’edificio è posto su ripidi pendii da cui si gode un vasto panorama sulla vallata di Gressoney, fino al monte Rosa. 

La tradizione vuole che nel XII o nel XIII secolo, il santuario sorse sul luogo all‘imbocco della valle del Lys dove, in epoca remota, fu per caso rinvenuta una statua della Madonna con Bambino. Portata nella chiesa parrocchiale di Perloz, essa tornò miracolosamente dove era stata scoperta.

La sua esistenza è attestata a partire dal 1252. L'attuale edificio religioso fu costruito nel secolo XVI a sovrapporsi alla preesistente cappella, ma fu successivamente ampliato nel Settecento fino ad arrivare all'aspetto architettonico attuale. L'8 settembre si svolge la festa patronale con una processione al santuario di Notre Dame de la Garde.

Il Santuario si compone di più elementi architettonici stratificatesi nei secoli. La cappella conserva un'urna ed è decorata da una statua di Cristo nel sepolcro. La chiesa vera e propria è affiancata da un campanile romanico e sul retro è presente una casa ospitale per i pellegrini. 

Davanti alla chiesa, sulla piazza, si trovano una fontana a colonna e una vasca in pietra e quindici edicole raffiguranti i misteri del rosario. La chiesa è decorata da un mascherone del 1642. 

L'esterno, intonacato in bianco, presenta un portico a tre arcate, sorretto da quattro colonne, con basamenti in pietra. L'architrave del portone centrale è anch'esso in pietra, ed è sormontato da una statua di Gesù. La facciata, molto semplice e lineare, secondo l'austero stile degli edifici sacri alpini, culmina in un timpano triangolare.

La Chiesa vera e propria è fiancheggiata da un'altra costruzione minore, alla quale è collegata da un muro di cinta, anch'esso ornato di nicchie affrescate.

Entrando nel santuario si incontra un élémosinaire in pietra che reca inciso sia lo scudo della famiglia Vallaise che il cristogramma IHS.

L'unica navata è divisa in tre campate con volte a vela affrescate da Vittorio Avondo e dal fratello nel 1831 rifacendosi all'iconografia dell'Antico e del Nuovo Testamento; la cupola ottagonale presenta i temi dei quattro evangelisti e dei misteri mariani.

Al suo interno il Santuario ospita numerosi ex voto. Sono presenti anche una statua della Madonna con Bambino del XIV secolo e tre notevoli altari lignei e dorati: di essi, l'altare maggiore è stato decorato nel 1845 da Joseph Vinea e a Denys Fusotto, mentre i due laterali risalgono al 1731. Sopra l'altare maggiore sono presenti le statue di san Giocondo, di san Grato e della Madonna venerata, del XIV secolo.