Castello di Saint Pierre
(Saint Pierre)

   

Il castello di Saint-Pierre è un maniero valdostano, sito nell'omonimo paese non lontano da Aosta. Per il suo aspetto molto scenografico è diventato, insieme al castello di Fénis, uno dei monumenti simbolo della regione. E' uno dei più antichi della Valle d'Aosta e la sua esistenza è citata per la prima volta in un documento del 1191. Esso deve il nome ai suoi primi proprietari, i De Sancto Petro, ai quali si devono le due torri ancora presenti.

Nei secoli successivi il castello passò in mano a diverse signorie, tra cui i Quart, i Savoia e gli Challant, ognuna delle quali fece costruire o modificare porzioni dell'edificio a seconda delle proprie esigenze, finché nel 1600 l'intera proprietà fu acquistata dalla famiglia Roncas. Pietro Filiberto Roncas ampliò il castello trasformandolo in una sontuosa dimora.

Le modifiche architettoniche più evidenti furono però realizzate alla fine del XIX secolo, dopo che il castello fu acquistato nel 1873 dal barone Emanuele Bollati. Il castello era in condizioni di forte degrado, dopo essere stato trascurato per anni dai precedenti proprietari, e il barone Bollati incaricò della sua ristrutturazione l'architetto Camillo Boggio. A lui si devono le trasformazioni che hanno dato al castello il suo attuale aspetto quasi fiabesco, come l'aggiunta delle quattro torrette decorative agli angoli del mastio.

Il castello è oggi proprietà del comune di Saint-Pierre e dal 1985 ospita il Museo Regionale di Scienze Naturali.  

Il castello è arroccato su uno sperone roccioso che sovrasta la strada statale che collega Aosta con i paesi più a monte e domina l'abitato di Saint-Pierre.

Esternamente appare come un unico corpo di fabbrica di forma più o meno rettangolare, composto da più edifici costruiti in epoche diverse. Nel lato nord gli edifici sono a picco sullo sperone roccioso, mentre il lato sud si affaccia su un piccolo cortile circondato da una cinta muraria merlata. L'elemento che più risalta è il mastio centrale a pianta quadrata, che spicca per la sua altezza al centro del corpo di fabbrica principale. 

È sormontato agli angoli da quattro torrette decorative a pianta circolare collegate tra loro da un camminamento sorretto da una serie di archetti, aggiunte al castello durante il restauro di Camillo Boggio alla fine del XIX secolo.

Ai piedi del castello, addossata al lato meridionale dello sperone roccioso, si trova la chiesa parrocchiale di Saint-Pierre. L’edificio attuale è stato ricostruito nel 1872 sulle fondamenta di diverse chiese precedenti, la più antica delle quali risaliva a prima dell'anno mille.

Tra la chiesa e il castello si trova l'antico campanile romanico risalente al XII secolo, costituito da una torre a pianta quadrata in pietra intonacata, sormontata da un tetto piramidale in pietra, che presenta aperture a bifora o a trifora in corrispondenza dell'alloggiamento delle campane e al piano inferiore.

Il primo museo di scienze naturali nacque nel 1905 come museo privato della Société de la Flore Valdôtaine grazie all'opera del canonico Pierre Luis Vescoz, dell'abate Joseph-Marie Henry e del botanico Lino Vaccari. Il museo fu ospitato nel corso degli anni in varie sedi, tra cui il castello Duca degli Abruzzi vicino ad Aosta, sede della Scuola Militare Alpini, e la ex cappella di St. Laurent sita di fronte alla collegiata di Sant'Orso ad Aosta, finché il comune di Saint Pierre offrì per l'esposizione le sale del castello. Il 1 giugno 1985 è stato così inaugurato al pubblico il Museo Regionale di Scienze Naturali nel castello di Saint Pierre.  

La visita al castello segue il percorso espositivo del museo, suddiviso in 9 sale. La prima sala è ricavata nell'antica scuderia semi-interrata del maniero, posta subito a destra del portone di ingresso, e ospita la biglietteria, la sezione mineralogica e alcuni esemplari impagliati della fauna estinta della regione, come l'orso e il gatto selvatico, e di altre specie ricomparse negli ultimi anni, tra cui il lupo e il gipeto.

Tutte le altre sale si trovano all'interno del corpo centrale del castello, dalla parte opposta del cortile. Per raggiungerle si passa attraverso la cosiddetta "sala del trono", nella quale è possibile osservare alcuni esempi di mobili d'epoca, il soffitto in legno a cassettoni decorati e un grande camino in pietra sopra il quale è dipinto lo stemma di Saint-Pierre, raffigurante due croci patenti con ai lati due chiavi.

Le quattro sale al piano terra del castello sono dedicate ai ghiacciai e alle variazioni climatiche, ad una raccolta di crani e corna di stambecchi e alla flora valdostana.

Nelle sale al piano superiore sono ricostruiti alcuni habitat naturali tipici della Valle d'Aosta, come il bosco di pino silvestre e la prateria invernale. Si trovano inoltre diversi esemplari impagliati di uccelli e mammiferi, mentre l'ultima sala è dedicata agli insetti. All'uscita della nona sala una scala a chiocciola riporta nel cortile del castello.

 

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